Calcio, pallavolo, basket e molti altri sport richiedono molto più di tecnica e abilità.
Accelerazioni, frenate, cambi di direzione, salti, atterraggi e contrasti sottopongono continuamente il corpo dei ragazzi a sollecitazioni importanti.
Essere bravi in uno sport e avere un corpo preparato per praticarlo sono due cose diverse.
Gli allenamenti di squadra sono fondamentali, ma non sempre prevedono un lavoro individualizzato e sistematico su tutte le capacità fisiche che contribuiscono alla prevenzione degli infortuni.
Forza, equilibrio, coordinazione, controllo neuromuscolare e capacità di gestire salti, atterraggi e cambi di direzione meritano un'attenzione specifica.
Una revisione sistematica pubblicata nel 2025 sul British Journal of Sports Medicine (progetto FAIR), basata su 82 studi e oltre 154.000 partecipanti, ha rilevato che i programmi di prevenzione neuromuscolare possono ridurre le lesioni del legamento crociato anteriore (LCA) nelle atlete del 61% e le distorsioni di caviglia del 39%.
La prevenzione non è un singolo esercizio: è un lavoro programmato, progressivo e adeguato all'età e allo sviluppo del ragazzo.
Fonte: FAIR Consensus, 2025 – British Journal of Sports Medicine.
Le ragazze che praticano sport come calcio, basket e pallavolo meritano un'attenzione particolare per quanto riguarda le lesioni del crociato anteriore.
Una meta-analisi pubblicata nel 2025 sulla rivista Arthroscopy, che ha analizzato oltre 19 milioni di esposizioni sportive, ha stimato nelle atlete adolescenti un rischio di lesione del LCA per stagione dell'1,08% nel calcio e dell'1,03% nel basket. Nel complesso, il rischio è risultato 1,56 volte superiore rispetto a quello degli atleti maschi.
Anche nella pallavolo, una revisione sistematica del 2025 ha evidenziato una particolare esposizione delle atlete più giovani. Molte lesioni del crociato avvengono senza contatto diretto, soprattutto durante l'atterraggio dopo una schiacciata.
Questi dati sottolineano l'importanza di lavorare sulla forza e sul controllo del movimento, con particolare attenzione alla gestione di salti, atterraggi e cambi di direzione.
Fonti: Childers et al., 2025 – Arthroscopy; Sassi et al., 2025 – Frontiers in Sports and Active Living.
L'obiettivo non è soltanto preparare il ragazzo alle richieste della sua disciplina. Un programma adeguato alla sua fase di crescita può contribuire a sviluppare capacità fisiche e motorie importanti anche al di fuori del campo.
- Migliorare forza e capacità muscolare.
- Sviluppare coordinazione, equilibrio e controllo del movimento.
- Favorire la salute delle ossa e una buona composizione corporea.
- Aumentare la fiducia nelle proprie capacità attraverso progressi concreti.
Non si tratta di allenare un ragazzo come un adulto, ma di accompagnarne lo sviluppo con esercizi, carichi e progressioni adeguati alle sue caratteristiche.
All'interno della stessa squadra possono esserci differenze importanti nelle esperienze motorie, nella coordinazione, nella forza e nella capacità di controllare il proprio corpo.
Un ragazzo può essere tecnicamente bravo, ma avere difficoltà a saltare, atterrare o cambiare direzione. Un altro può non aver mai sviluppato una buona familiarità con gli esercizi di forza.
La crescita e lo sviluppo motorio non seguono tempi identici per tutti. Per questo il lavoro deve essere individualizzato e adeguato alle capacità e alla fase di maturazione di ciascuno.
Allenare la forza non significa sottoporre bambini e adolescenti a carichi eccessivi.
Significa prima di tutto imparare a controllare il proprio corpo, coordinare i movimenti e sviluppare la capacità di generare forza.
Si parte da esercizi a corpo libero, equilibrio e coordinazione, introducendo gradualmente elastici, manubri e altri sovraccarichi quando le capacità tecniche lo consentono.
E sfatiamo un mito: un allenamento di forza correttamente progettato e supervisionato non blocca la crescita.
L'American Academy of Pediatrics conferma che programmi di allenamento contro resistenza adeguati e supervisionati possono migliorare forza e capacità fisiche senza evidenze di effetti negativi sulla crescita o sulle cartilagini di accrescimento.
Fonte: Stricker et al., American Academy of Pediatrics, 2020, riconfermato nel 2024 – Resistance Training for Children and Adolescents.
Ogni programma parte dall'età, dalla fase di sviluppo, dalle esperienze motorie, dallo sport praticato e dagli obiettivi individuali.
Il lavoro può comprendere:
Forza: sviluppare la capacità di produrre e gestire la forza.
Controllo neuromuscolare: migliorare il controllo del corpo durante i movimenti.
Salti e atterraggi: imparare a gestire le forze durante il contatto con il terreno.
Accelerazioni e cambi di direzione: sviluppare capacità fondamentali per molti sport.
Equilibrio e coordinazione: migliorare stabilità e consapevolezza del movimento.
Il percorso deve integrarsi con gli allenamenti della squadra, considerando i carichi complessivi e i tempi di recupero.
Non è un servizio riservato agli atleti professionisti: anche chi pratica sport a livello dilettantistico o amatoriale può beneficiare di un lavoro individualizzato.
Non possiamo eliminare ogni rischio di infortunio, ma possiamo lavorare concretamente su alcune capacità fisiche e motorie che contribuiscono a ridurlo.
Non aspettare un infortunio per cominciare a occuparti della sua preparazione.
Percorsi individuali e piccoli gruppi per giovani sportivi dai 13 anni in su.
Dove: Virgin Active Firenze Novoli
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Parliamo dello sport praticato da tuo figlio e di come possiamo costruire un percorso adatto alle sue esigenze.